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Antonio Brusa, Il nuovo curricolo di storia

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IL DECRETO BERLINGUER SUL PROGRAMMA DI STORIA

Tre giorni fa il ministro Berlinguer ha firmato a Firenze il decreto con cui introduce lo studio del '900 nella scuola. Non è che prima del decreto fosse proibito studiare il '900, ma era di fatto impossibile per noti problemi di curricolo: l'ampiezza del programma dell'ultimo anno, che comprende '800 e "9OO, fa sì che si arrivi al massimo alla seconda guerra mondiale. Però la 2a Guerra Mondiale, la Costituzione, la nascita della repubblica, sono argomenti di 5O anni fa, che noi adulti sentiamo come contemporanei perché abbiamo un'idea unitaria del '9OO; ma che un ragazzo di 16 o 18 anni registra nella sua mente allo stesso titolo del paleolitico superiore, mentre per lui la storia contemporanea reale è quella che egli vive. Quindi fare il '9OO non può significare solo arrivare a fare la Resistenza. Siamo alla fine del secolo e dobbiamo cominciare a capire che la storia contemporanea deve essere vista anche secondo la definizione soggettiva dei ragazzi, cioè come la storia che essi vivono; ed è importante fare entrare nelle scuole un momento in cui ciò che essi sentono e di cui parlano diventa oggetto non solo del tema di attualità, ma di studio storico, su cui provare la bontà degli strumenti storici nel problematizzare, periodizzare, ragionare ecc.

Per ottenere l'insegnamento del '9OO nell'ultimo anno di ogni ciclo, però, il ministro ha fatto si che già dall'anno venturo - a meno che il decreto venga ritirato, come io spero - i bambini di prima media avranno un programma che va dalla preistoria alla scoperta dell' America: ovvero, rispetto ad oggi, dovranno fare due anni in uno! Invece la nuova periodizzazione per le scuole superiori è:

I anno: la storia dalle origini al II secolo d.C.
II anno: dall'età dei Severi alla crisi del XIV secolo.
III anno: dalla metà del '300 alla metà del '600
IV anno: dalla metà del '600 a fine '800
V anno: il '9OO.

C'è dunque un programma molto, troppo pesante al biennio, dopodiché gli studenti sapranno benissimo il Barocco, visto che in terza si arriva solo al 165O (poi dovrete girarvi i pollici chiedendovi cos'altro fare) mentre subito dopo dovrete rimettervi a correre perché in quarta non è uno scherzo arrivare da metà del '600 a fine '800!
Che problema mette in luce il decreto Berlinguer, per le superiori e più ancora per le medie? Mette in luce esattamente il problema del curricolo: cioè il fatto che se si ripete ad ogni ciclo scolastico tutta la storia generale, come si fa in Italia e come il decreto conferma, o si rende talmente affollata l'agenda dei contenuti da non potere mai fare niente in modo accettabile; oppure, come è il caso di questo decreto, per fare bene una cosa, si rovinano tutte le altre: come potranno gli insegnanti di prima media fare in 60 ore preistoria, storia antica e storia medievale non lo so proprio, e neppure immagino cosa potranno essere i manuali.

 


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