l'uso del prodotto

Prestare maggiore attenzione alla morfologia degli oggetti
e al dosaggio degli elementi multimediali

In un ambiente ipermediale un qualsiasi oggetto assume un dato valore in relazione agli altri: questo significa, ad esempio, che un'immagine viene percepita in modo diverso a seconda del modo in cui è collocata rispetto a un testo, uno sfondo o dei pulsanti.
Per ottenere risultati particolarmente raffinati in fase di assemblaggio bisogna lavorare quindi con molta attenzione sulla morfologia degli oggetti, ovvero sul "dosaggio" e sulle caratteristiche degli elementi che entrano a far parte dell'area visibile dello schermo riservata all'applicazione. Gli oggetti in primo piano rispetto agli sfondi: lo sfondo deve essere percepibile come tale e non può quindi occupare una percentuale troppo alta della videata.
In una buona schermata la visibilità dello sfondo non dovrebbe superare il 20% dell'area visibile e gli oggetti in primo piano dovrebbero "risaltare" a prima vista: tra le tecniche più usate per esaltare gli oggetti in primo piano si possono segnalare l'uso di colori complementari rispetto a quello dominante dello sfondo e l'uso di ombreggiature e sfumature attorno a testi o elementi grafici. I pulsanti e le voci di menu rispetto all'insieme degli oggetti: i pulsanti, le voci di menu e in generale gli oggetti da utilizzare per la navigazione o per attivare funzioni proprie dell'ipertesto non devono mai sovrastare le informazioni. In una videata ben costruita le informazioni vere e proprie dovrebbero occupare almeno i tre quarti del totale dell'area visibile.

Docenti e alunni che intendono lavorare sul "dosaggio" multimediale dovranno affinare soprattutto le loro competenze nell'ambito delle tecniche di comunicazione e dei meccanismi dei linguaggi non verbali.