La casa contadina della Langa astigiana. Analogie e differenze

L'architettura rurale e la conseguente tecnica costruttiva sono state evidentemente influenzate dalle condizioni climatiche, dalla disponibilità di materiali del luogo e dalle esigenze lavorative degli abitanti.La stabilità complessiva della vita socioeconomica, nel corso del tempo, ha permesso la persistenza dei criteri architettonici locali, pressoché inalterati fino alla metà di questo secolo.

Le case tradizionali sono di solito di piccole dimensioni a pianta regolare formate da uno o due piani rialzati.

I locali adibiti ad abitazione non sempre sono divisi nettamente da quelli in cui si conservano gli attrezzi e i prodotti agricoli o dalle stalle dove sono ricoverati gli animali.

La cucina è generalmente posta al pianterreno e attraverso una porta oppure un corridoio interposto, quale difesa contro il freddo si comunica direttamente con la stalla.

Il piano superiore è destinato a ospitare le camere da letto e il fienile, nel cui pavimento si apre una botola da cui si cala il fieno in corrispondenza di un ricovero temporaneo del foraggio nei pressi della mangiatoia della stalla sottostante. Sempre dallo stesso piano si può raggiungere, tramite una scala, non sempre regolare, il sottotetto dove si depositano i prodotti agricoli da essiccare. In molte costruzioni esiste poi un seminterrato adibito alla lavorazione e alla conservazione dei prodotti vitivinicoli.

Nella stessa costruzione rurale, oppure nelle immediate vicinanze, sono frequenti altri locali destinati a usi particolari o promiscui. Molto diffuso è il locale riservato all'allevamento dei bachi da seta, come quello del forno a legna, quello per l'essiccazione delle castagne e il vano che ospita il telaio a mano. Di rilievo è anche la presenza del ricovero dell'acqua, sotto forma di pozzi in pietra isolati dall'abitazione, oppure di cisterne in terra direttamente incorporate nelle mura della casa che raccolgono tramite delle condutture la pioggia che scivola dai tetti.

Adiacente alla stalla vi è poi una recinzione in pietra destinata a raccogliere il letame quotidianamente rimosso e di fronte un porticato utilizzato come deposito del legname e degli attrezzi agricoli più ingombranti.

La scala che permette di accedere ai piani superiori della casa è situata all'esterno o all'interno della costruzione. La seconda soluzione è caratteristica delle abitazioni localizzate nelle fasce altimetriche più elevate. Le porte di accesso ai locali si aprono generalmente sul lato a sud dell'abitazione come d'altronde le finestre che sono di piccole dimensioni e sprovviste di persiane o scuri.

Molto caratteristici sono poi gli accorgimenti architettonici per le funzioni elementari, come la presenza di semplici camini situati in ogni stanza e di lavelli in pietra, generalmente incorporati nelle murature in corrispondenza delle finestre, che convogliano l'acqua utilizzata direttamente all'esterno dell'abitazione.

I modi di utilizzo dei locali sono condizionati dalle esigenze lavorative e dalle stagioni climatiche correnti. La cucina è di solito la stanza dove la famiglia si riunisce e a volte è sostituita dalla stalla che rappresenta un luogo tradizionale di veglia e raccoglimento soprattutto nei periodi di inattività invernale.

Le materie prime utilizzate per l'edilizia rurale sono essenzialmente ricavate dall'ambiente circostante. Prevalente è la pietra, di origine sedimentaria, molto diffusa nella zona con caratteristiche di facile lavorazione; sono in pietra le strutture verticali e a volte anche quelle orizzontali delle abitazioni rurali presenti tuttora sul territorio. Le murature sono costruite senza legante oppure con una minima quantità di terra e calce povera. Agli spigoli degli edifici e ai contorni delle aperture è riservata la rara intonacatura. I muri sono generalmente costruiti con notevole spessore, in alcuni casi superiore al metro, il che consente di ottenere una buona inerzia termica ideale per contrastare sia le temperature rigide invernali che quelle calde estive.

Un altro materiale di largo utilizzo è il legno, che sostituisce la pietra nelle parti costruttive che necessitano di resistenza a sforzi di flessione. Vengono infatti costruiti con il legno l'orditura dei solai, doppia o semplice, e del tetto, la cui struttura è formata generalmente da capriate ottenute con grossi tronchi appena sbozzati su cui poggia l'orditura secondaria. La copertura è fatta di lastre di pietra parzialmente sovrapposte le une alle altre. Di legno sono poi gli architravi, tutti i balconi, le mensole di sostegno, gli infissi e a volte le scale interne.

A partire dai primi decenni di questo secolo, grazie a una specializzazione nelle attività edilizie, a un miglioramento dei trasporti e alla competitività di materiali importati, si è assistito a opere di restauro e trasformazione delle abitazioni rurali secondo principi nuovi.

Ecco perché nella maggior parte dei casi gli edifici si presentano odiernamente ancora con una pianta regolare, ma con la messa in atto della netta separazione tra i locali destinati all'abitazione e quelli per il ricovero degli animali; tale separazione è stata ottenuta tramite innalzamento di nuove murature, oppure attraverso l'edificazione di nuove opere edilizie specifiche per animali da stalla e ricovero di macchine e attrezzi agricoli, non più direttamente adiacenti l'abitato.

La costruzione di corridoi interposti permette inoltre la netta distinzione dell'accesso alle singole stanze prima direttamente raggiungibili da un vano all'altro. Una evidente variazione riguarda la destinazione dei locali che attualmente sono soggetti a un uso specifico, cucina, sala, camera da letto, a cui è stato aggiunto il servizio igienico, ricavato da una stanza oppure costruito su un precedente terrazzo. Nelle costruzioni formate da più piani, la scala che ne permette l'accesso è stata realizzata all'interno della casa dove già non lo era. Il perimetro delle aperture è stato notevolmente ingrandito e alle finestre sono state aggiunte persiane esterne. Il rifornimento di acqua è garantito da tubature interne che si collegano direttamente con il ricovero idrico esterno.

La trasformazione più evidente che riguarda l'evoluzione dell'edilizia locale è rappresentata dall'introduzione di nuovi materiali quali il cemento e i mattoni che hanno sostituito, salvo rare eccezioni, la pietra e il legno nella costruzione di muri, pavimentazioni, sottotetti, terrazze, strutture portanti e non. Analoga modifica si riscontra per la copertura dei tetti costituta ora da coppi o tegole in terracotta o cemento.

Un'inversione di tendenza, riguardante i principi costruttivi dell'edilizia locale, è stata apportata dall'esterno attraverso il turismo. Le vecchie strutture sono state oggetto di opere di restauro, che per volontà dei nuovi proprietari hanno mantenuto i vecchi criteri architettonici. Si è assistito al recupero di molte cascine, a volte ridotte a ruderi localizzati nelle campagne locali, che, fatte salve le necessarie modifiche, si presentano odiernamente con le stesse caratteristiche originarie.

                      (rielaborazione da Comunità montana Langa astigiana, Langa astigiana Valbormida, 1999)